Descrizione

E' una delle salite regine delle Alpi. Spettacolare come poche (certi paesaggi si possono ammirare solo oltre i 2.000 metri) con i suoi 48 tornanti e il muro finale veramente impressionante. Il ciclista che sale per questo versante non rimane indifferente al lungo biscione che si snoda sul lato altoatesino della montagna. Indimenticabile.
La salita inizia a Prato. Costeggiando il torrente Rio Solda si sale nel bosco con pendenze tranquille nelle quali è meglio mantenere le energie per i punti più impegnativi che si incontreranno più avanti. Dopo 4,5 km si arriva a Ponte allo Stelvio, attenzione, manca poco alla vera salita. Giunti a Gomagoi fino al bivio per Solda si hanno i primi assaggi delle pendenza dello Stelvio. E' proprio in questo tratto che è presente la pietra miliare con il numero di tornanti che mancano alla vetta: 48!
Giunti a Trafoi (nome che deriva dalla località "Tre fontane" dov'è presente un santuario raggiungibile a piedi dal paese), all'ottavo chilometro, si può riprendere fiato per l'ultima volta perché da qui in poi la salita non scherza.
Il tutto inizia con una serie di tornanti nel bosco ai fianchi della montagna, e le pendenze non danno mai tregua sotto le ruote. Il punto più impegnativo, come ormai sanno tutti quelli che hanno affrontato questa salita, è un breve tratto vicino all'albergo Weisser Knot, intorno al 14 km. Da qui in poi, il panorama e la vista si aprono perché il bosco diventa sempre più rado. Dagli otto chilometri dalla vetta si inizia a vedere il maestoso paesaggio delle Ortles e in alto, un susseguirsi senza fine di tornanti, si può vedere il passo con i suoi alberghi.
E' uno dei pochi passi in cui la vetta è visibile da così distante. Mentre si pedala si provano strane emozioni nel vedere il passo così lontano e la strada che scorre sempre troppo lentamente sotto le ruote e non è raro staccare lo sguardo per ammirare la vetta. Non c'è tregua su tutta la parete, pendenze dall'8 al 10% accompagnano il ciclista fino in vetta, ma la soddisfazione giunti in vetta è enorme.
Che dire in conclusione di questa salita? Bellissima, memorabile. L'ideale è partire il mattino verso le 9.30 dall'Hotel Prad , anche con il tempo nuvoloso anche se questo comporta dei rischi come improvvisi acquazzoni o, in quota, la neve come nell'edizione del 2011; non è molto salutare trovarsi in pantaloncini e maglietta a 2.700 metri all'inizio di una nevicata! Ma c'è la proverbiale assistenza atleti sa risolvere sempre al meglio anche queste situazioni!

 

 

 

 

 

 

Difficoltà:

 

 

 

Lunghezza:  24,3 Km

Pendenza Media:  7,4%                                                     Pendenza Massima:  14%

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